Bonus vacanze 2020. Quando chiederlo, come utilizzarlo

BONUS VACANZE 2020 - Hotel Scigliano

A partire dal 1° Luglio è possibile richiedere il Bonus Vacanze 2020.  Si tratta di uno sconto fino a 500 euro per soggiorni presso alberghi e altre strutture turistiche italiane.

Il Bonus Vacanza si richiede tramite l’App IO Italia e può essere usato fino al 31 dicembre 2020. L’incentivo è stato introdotto dal Decreto Rilancio in risposta all’emergenza Coronavirus, per rilanciare il turismo e aiutare le famiglie.

Bonus Vacanze 2020 – cessione del credito alle banche

Qualche giorno fa, il 18 giugno,  Abi e Federalberghi hanno stipulato un Protocollo di intesa per agire insieme perché la misura del “Bonus vacanze” abbia un ampio e tempestivo utilizzo.

Il decreto legge n. 34 del 19 maggio 2020 ha previsto un bonus, il “tax credit/bonus vacanze”.

I nuclei familiari con in reddito ISEE fino a 40.000 euro possono richiedere e usufruire del bonus, nella forma del credito, a decorrere dal 1° luglio 2020.

Tale bonus pari a un massimo di 500 euro per nucleo familiare è usufruibile per l’80% come sconto sul corrispettivo dovuto al fornitore del servizio, il restante 20% come detrazione di imposta in sede di dichiarazione dei redditi della famiglia.

Lo sconto dell’80% sarà rimborsato al fornitore del servizio sotto forma di credito di imposta da utilizzare esclusivamente in compensazione, con facoltà, in alternativa, di cessione a terzi, anche a banche o intermediari finanziari.

L’Agenzia delle Entrate ha emanato il 17 giugno il provvedimento attuativo del “Bonus vacanze” che disciplina le modalità per l’utilizzo del credito d’imposta da parte dell’impresa turistico ricettiva e l’eventuale cessione del credito, anche alle banche.
Abi e Federalberghi con il tempestivo Protocollo di intesa intendono attivare iniziative congiunte per diffondere la conoscenza della misura e sollecitare i propri rispettivi associati a contribuire fattivamente alla diffusione e all’applicazione della misura.

In particolare, Abi e Federalberghi intendono promuovere, mediante il coinvolgimento delle proprie strutture organizzative locali, iniziative per favorire la conoscenza della misura e la definizione di accordi diretti volti a efficientare il processo di cessione del credito, in modo da mettere a disposizione risorse liquide aggiuntive per i fornitori di servizi turistico-ricettivi.

Per ulteriori chiarimenti un utile articolo de Il Sole 24 Ore

Cosa dice l’Agenzia delle Entrate

 

 

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